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“Cadete foglie cadete fiori e svanite, notte distenditi, accorciati giorno, ogni foglia mi parla di pace soave staccandosi con un sussurro dall’albero autunnale”

Emily Bronte

Lasciamoci ispirare da questa poesia di E. Bronte e diamo il benvenuto all’autunno, periodo importante di raccoglimento e lenta trasformazione.

Il giorno si trasforma nella notte e la notta in giorno, l’autunno nell’inverno, l’inverno nella primavera, la primavera nell’estate, … un ciclo continuo di rinnovamento, tempo che procede inesorabilmente lineare e tempo che ritorna invariabilmente circolare. Come il seme che si affida senza timore alla terra dove metterà radici nella profonda oscurità fidandosi non del destino o del caso ma di sé stesso e germoglierà, così anche noi dobbiamo radunare le energie di cui abbiamo fatto il pieno durante l’estate e ascoltare la malinconia tipica di questa stagione, utilizzandone le sue potenzialità.

La malinconia è un’emozione importante, ci induce a riflettere, a restare in silenzio e il silenzio è la capacità di lasciare andare il superfluo, punto di partenza per una crescita interiore. L’estate, con il suo calore, la sua luce è, secondo la medicina tradizionale cinese, la stagione dell’elemento terra che rappresenta la fisicità, in autunno il calore e la luce solare diminuiscono offrendoci la possibilità di fare uno sforzo di introspezione per convergere la nostra energia dal mondo fisico ed esteriore a quello psichico ed interiore. Questo cambiamento è facilitato dalla meditazione, una piccola pausa di pace in cui concentrando la nostra attenzione su un’immagine che potrebbe essere quella di un paesaggio autunnale con i suoi meravigliosi colori caldi, potremmo riuscire ad assottigliare fin quasi a farla scomparire la separazione tra ciò che è visibile e ciò che non lo è.

La diminuzione delle ore di luce invita le piante a prepararsi ai rigori dell’inverno. Le piante entrano in quiescenza, perdono le foglie, interrompono o rallentano l’attività dei meristemi, limitano gli scambi con l’ambiente, proteggono le gemme e accumulano nei tessuti riserve alimentari che verranno utilizzate per la “rinascita” della primavera. Allo stesso modo nell’uomo la diminuzione delle ore di luce coincide con una modificazione dell’equilibrio dell’organismo. Aumento dell’appetito sonnolenza stanchezza voglia di andare a letto presto, condizioni che non vanno combattute ma assecondate con regole di vita adeguate che ci aiuteranno a prevenire depressione, malattie da raffreddamento, aumento di peso. Dovremmo cercare di ritagliare spazi per godere della luce naturale, per non perdere il buon umore ad esempio facendo attività fisica all’aperto che ci assicurerà una buona produzione di endorfine. Sarà necessaria anche una cura del corpo con massaggi e bagni: non c’è niente di meglio di un massaggio fatto dal nostro partner con un olio vegetale di avocado, sesamo o mandorle dolci arricchito da un olio essenziale con effetto riscaldante e antifatica che migliorando la nostra circolazione ci regala un lento profondo benessere.

L’autunno è anche il momento ideale per scaldarsi con zuppe, passati di verdure minestre, tisane arricchite da spezie  come lo zenzero, la cannella, i chiodi di garofano e la curcuma. Per potenziare il nostro sistema immunitario useremo piante come l’echinacea, la rosa canina, l’astragalo, il sambuco ma anche integratori come la propoli o la pappa reale.

Chiudiamo questo acquerello autunnale con un altro tocco poetico

“Voglio un autunno rosso come l’amore, giallo come il sole ancora caldo nel cielo, arancione come i tramonti accesi al finir del giorno, porpora come i granelli d’uva da sgranocchiare. Voglio un autunno da scoprire vivere assaggiare”

Stephen Littlword

Buon autunno a tutti!

Dott.ssa Anna Maria