Copia di Progetto senza titolo

L’integrazione della Vitamina C nota anche come acido ascorbico oppure come ascorbato (intendendo in quest’ultimo caso il sale che si costituisce nell’organismo tra acido ascorbico e un minerale come sodio, potassio, calcio) è  di fondamentale importanza per il nostro benessere per le numerose azioni  biochimiche che la vitamina svolge, ma soprattutto perché non è sintetizzata ed accumulata nel nostro organismo, per questo motivo dobbiamo ricorrere alla sua assunzione da fonti esterne con l’alimentazione o  gli integratori.

Sappiamo che il fabbisogno nutrizionale (vitaminico e minerale) che ci viene consigliato dalle linee guida sull’alimentazione, non ha valore assoluto, perché le necessità dell’organismo variano in relazione allo stato fisiologico (infanzia, adolescenza, gravidanza, allattamento, senilità) alla composizione della razione alimentare, all’attività fisica, alla presenza o meno di altri fattori come il fumo, l’alcool, i farmaci, all’incidenza (non sempre ben valutabile) dei contaminanti ambientali, allo stress, alla completezza o meno della nutrizione assunta e ad eventuali condizioni patologiche presenti nell’individuo. Detto questo la carenza di vitamina C è più comune di quanto si creda tra le persone e le cause che la determinano sono le seguenti:

– l’inquinamento ambientale ed atmosferico causa con le piogge acide l’acidificazione del terreno con conseguente morte di molti batteri  in esso presenti, questo comporta una ridotta assimilazione di sostanze nutritive (specie i minerali) da parte delle piante, che a loro volta sono meno capaci di sintetizzare le vitamine e quindi si impoveriscono di elementi nutritivi con contemporaneo impoverimento nutrizionale sia degli animali che si cibano dei vegetali, sia dell’uomo che si ciba di vegetali e di animali;

– le particolari condizioni patologiche della persona (come le infezioni);

– l’uso e abuso di sostanze tossiche, fumo attivo e passivo, alcool, stupefacenti e farmaci (i gastroprotettori  e gli antiacidi causano acloridria che comporta una riduzione dell’assorbimento della vitamina C);

– i metodi  scorretti di preparazione e conservazione degli alimenti: la vitamina C si degrada facilmente con la cottura e con l’esposizione all’aria;

– le cattive abitudini di vita (attività fisiche o sedentarie, esposizioni ad agenti climatici ed elettromagnetici, ecc.);

– lo stress fisico o psicologico eccessivi;

– le ragioni economiche (scarso status socioeconomico e accesso limitato agli alimenti)

Lo scorbuto è una malattia del passato dovuta alla carenza di vitamina C che colpisce coloro che non consumano, o non lo fanno a sufficienza, frutta e verdura, nota anche come morbo dei marinai, perché colpiva chi viaggiava in nave per mesi e quindi non aveva scorte alimentari fresche e sufficienti. La malattia si presenta con affaticamento facile, caduta di denti e capelli, emorragie ricorrenti specie dalle gengive, dolori articolari diffusi.

Tutte le funzioni fisiologiche e biochimiche oggi note dell’acido ascorbico sono dovute alla sua azione di donatore di elettroni, la capacità di donare uno o due elettroni lo rende infatti un eccellente agente riducente e antiossidante che esplica diverse funzioni:

strutturali e funzionali: sintesi del collagene con formazione e riparazione di molti tessuti e in particolare delle ferite, mantenimento di un normale materiale intracellulare per la formazione di ossa, muscoli, tendini e legamenti, facilitazione dell’assorbimento intestinale del ferro alimentare; facilitazione dell’assorbimento intestinale del calcio alimentare; sintesi di numerosi composti essenziali per la nostra vita biologica come i neurotrasmettitori neuronali noradrenalina a partire dalla dopamina, la dopamina dalla tirosina

difensive:   azione immunostimolante e quindi preventiva e curativa di tutte le infezioni  batteriche e virali (l’azione è prevalentemente preventiva a dosi moderate somministrate per via orale, mentre diventa curativa a dosi elevate date preferibilmente per via endovenosa). Per svolgere tali effetti, la vitamina C si concentra all’interno di granulociti, linfociti e macrofagi (dove raggiunge concentrazioni 10-100 volte superiori a quelle plasmatiche), migliora la chemiotassi e la capacità fagocitaria dei neutrofili, potenzia l’attività delle cellule Natural Killer, aumenta la produzione di interferoni, che proteggono le cellule dagli attacchi virali, riduzione degli ioni superossidi, dei radicali idrossilici, dell’acido ipocloroso e di altri potenti ossidanti cellulari e tessutali, con conseguente protezione della struttura del DNA, delle proteine e delle membrane cellulari, dei mitocondri; rigenerazione e potenziamento della vitamina E  ripristinandone  la funzione antiossidante;  stimola la sintesi del fattore timico umorale e la sintesi degli anticorpi delle classi IgG e IgM, che proteggono praticamente da tutti i germi, partecipa alla inattivazione delle tossine batteriche

preventive e protettive: prevenzione dello shock anafilattico, prevenzione della pre-eclampsia e della prematurità neonatale, protezione della cute dagli effetti nocivi dei raggi ultravioletti, azione antiinfiammatoria, per riduzione delle citochine pro-infiammatorie specie a livello intestinale, ma anche per alleviare vari tipi di dolore; azione protettiva nei confronti dei processi di aterosclerosi (che attivano e promuovono le patologie cardiocircolatorie di tipo ischemico), stimola la proliferazione endoteliale, azione protettiva nei confronti dei processi artritici e artrosici

contrastante degli effetti di molte sostanze tossiche: come quelle presenti nel fumo e negli inquinamenti ambientali, riduzione della tossicità di alcuni metalli (specie cadmio, mercurio, nichel, piombo, selenio e vanadio) che vengono mantenuti in forma ridotta (in questa forma vengono assorbiti meno dall’intestino e vengono eliminati più facilmente dall’organismo);   protezione contro la tossicità di alcune sostanze inquinanti (come fosforo, benzene e altre), azione svolta attraverso il citocromo P450 del fegato

antinvecchiamento ed antineoplastica: inibisce l’apoptosi cellulare, elimina le specie reattive dell’ossigeno, aumenta l’ossido nitrico, azione protettiva nei confronti dei processi di cancerogenesi da nitrosamine (inibisce la loro sintesi gastro-intestinale promossa dalla reazione dei nitriti con i gruppi aminici delle proteine), riduzione dei processi di invecchiamento per la sua azione pro-ossidante (ad alte dosi date per via endovenosa)  con produzione di perossido di idrogeno (H2O2) e di altre specie reattive dell’ossigeno. Questo sembra essere il meccanismo attraverso il quale alte dosi di vitamina C, specie se associate a rame e ferro, svolgono un effetto non solo virucida, ma anche antineoplastico e di riduzione della tossicità del trattamento chemioterapico antineoplastico.

La vitamina C è idrosolubile e viene assorbita nell’intestino con un meccanismo di trasporto attivo non legato al dosaggio di assunzione, quindi assumere alti dosaggi di vitamina C non corrisponde alla loro assimilazione, l’organismo ne utilizza la quantità che gli occorre, il resto è eliminato nell’intestino o vie urinarie.  Consumare sempre la frutta e la verdura fresche o appena raccolte e preferire la cottura a vapore  di alimenti vegetali è sicuramente la regola principale da seguire per assumere  la vitamina C senza che vada persa, ma spesso tutto ciò non è possibile allora bisogna ricorrere all’integrazione. Oggi in commercio esistono integratori  di vitamina C che contengono 500 mg o 1 grammo di acido ascorbico o ascorbato per dose, ma si possono trovare anche fonti naturali di Vitamina C, costituiti da fitocomplessi che sono molto più efficaci per il fatto che esplicano anche altre azioni oltre a quella antiossidante e riducente dell’acido ascorbico in essi contenuto. Tra le fonti più generose di vitamina C naturale ricordo l’Acerola (Malpighia glabra L.) frutti, che contiene 1-4,5% di vitamina C; il Camu Camu (Myrciaria dubia) frutti, che contiene 2-3% di vitamina C, la Rosa canina (Rosa canina L.) frutti, che contiene 0,5-1,5% di vitamina C.

Chiunque volesse approfondire l’argomento vi invito a leggere il libro del Dottor Gava Roberto “L’importanza della Vitamina C: Uno strumento essenziale per difendere il nostro organismo dalle infezioni, dal cancro e da innumerevoli altre patologie (Italian Edition)”

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Dott. Franco Ciampaglia

Farmacista specializzato in Fitoterapia e Medicina Naturale