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La frase fatidica è: prevenire è meglio che curare. Quante volte l’abbiamo sentita o detta e quante volte siamo poi arrivati a sviluppare una malattia o ad averne i sintomi per semplice noncuranza? Volete un esempio? Beh, non ho che da scegliere; il fumo, l’alcool, il mangiar male, l’assenza di attività sportiva, lavarsi male i denti… volete che continui? No, non ce n’è bisogno, lo so, come so che il nostro meraviglioso corpo è in grado di parare i colpi per la maggior parte del tempo e delle aggressioni che noi stessi ci facciamo. Il problema è che questo corpo è deperibile, si rovina e cede sotto ai colpi del tempo e dei danni procurati da uno stile di vita “non troppo attento”. E’ così che arriviamo a sviluppare delle malattie, la maggior parte delle malattie che oggi conosciamo.

Altro esempio: il diabete di tipo due, conosciuto anche come diabete alimentare. Fino a non molti anni fa era un evento raro il fatto che si sviluppasse prima dei 60 anni. Oggi, ne sono testimone, vedo in farmacia ragazzi tra i 20 e 30 che prendono farmaci ipoglicemizzanti.

Cosa è successo? Non sappiamo più alimentarci, mangiamo quantità inverosimili di veleni e neanche ce ne accorgiamo. Fortunatamente il problema comincia a essere noto un po’ a tutti e la “nutrizione” comincia a essere meglio controllata per i nostri bambini e per noi.

Aggiungo inoltre osservando che quello che spesso pensiamo sia prevenzione non lo è affatto. Fare una MOC ogni tre mesi non è prevenzione. Semmai ci aiuta a fare una diagnosi. Prevenzione è assumere i giusti quantitativi di calcio e Vitamina D durante l’adolescenza, nel caso appunto dell’osteoporosi. Fare una colonscopia all’anno non è prevenzione, è diagnosi precoce. Evitare di mangiare carne rossa e insaccati (ma non solo) riconosciuti come cancerogeni per l’uomo e implicati in malattie come il cancro del colon è fare prevenzione. Farlo da quando si è piccoli è “stile di vita corretto”. Potrei continuare davvero a lungo e se mi verrete a trovare in Farmacia ne avremo di certo l’occasione ma qui mi preme soprattutto dirvi che tantissime malattie che oggi ci affliggono non sono altro che il risultato dei nostri comportamenti. Non è la natura, non è il tempo ne il cielo che si accanisce. Non sempre. Molto più spesso è il risultato di ciò che da piccoli impariamo a fare. Ecco l’appello che rivolgo soprattutto ai genitori, a chi ha la responsabilità di crescere dei figli. Non lasciate che siccome gli altri bambini mangiano sempre le patatine fritte all’uscita di scuola, anche vostro figlio faccia lo stesso, non lasciate che a sei anni giochi con il telefonino perché gli altri lo fanno o perché così sta tranquillo un po’.

Avete la possibilità e, per come la vedo io, il dovere, di salvaguardare la loro salute. Fatelo, informandovi, scegliendo sempre per il meglio e non per la comodità, pretendendo lo stesso da chi si occupa della loro salute professionalmente e da chi a scuola educa e insegna ai vostri ragazzi. Costruiamo oggi per il futuro, un futuro buono fatto di scelte giuste che vanno prese ora.

Nelson Mandela un giorno ha detto: “sembra impossibile finché non viene fatto”.

Facciamolo

Con affetto

Paolo Pallante