Copia di Progetto senza titolo

Oggi con questo articolo voglio contribuire alla rubrica della Farmacia Pallante “Piante e Salute” informandovi sui nuovi studi che provengono dal mondo della ricerca scientifica che si occupa di Fitoterapia. Oggi vi parlerò di una pianta conosciuta da molti come KarKadè o Ibisco ma il suo nome botanico è Hibiscus Sabdariffa.

Il Karkadè è considerato soprattutto una bevanda, fredda o calda, dissetante e rinfrescante, molto adatta per l’estate, io la reputo la migliore, in Italia ebbe il suo momento di gloria dal 1936 dopo la conquista dell’Abissinia, in quanto in concomitanza con la politica autarchica di quel periodo, che comportò la mancanza di tè sul mercato italiano, il Karkadè fu introdotto in Italia come suo sostituto con il nome di “tè rosa  o dell’Abissinia”.

Caratteristiche

L’Hibiscus Sabdariffa, cresce spontanea nelle aree subtropicali di Africa e Asia necessita di caldo e terreno sabbioso, è una pianta perenne con foglie palmato lobate con fiori giallo chiaro o rosa il cui calice, dopo la fioritura, nella fase di fruttificazione, diventa rosso brillante e carnoso. I fiori rappresentano la parte utilizzata in fitoterapia, sono ricchi di diversi principi attivi, tra i quali ricordo i flavonoidi, gli antociani ed i tannini, molecole che conferiscono la classica colorazione rossa all’infuso ma gli attribuiscono anche proprietà antiossidanti e protettive dei capillari; anche la vitamina C è molto presente nel Karkadè insieme alle mucillagini, fitosteroli, acidi organici ed acidi fenolici.

Proprietà farmacologiche

Tutte queste molecole formano un fitocomplesso in grado di esercitare un’ampia gamma di proprietà farmacologiche, l’Hibiscus Sabdariffa ha una lunga tradizione di utilizzi medicinali e si caratterizza per un ricco profilo in composti bioattivi ad attività antimicrobica, antiparassitaria, antiinfiammatoria, leggermente lassativa, coleretica, diuretica, acidificante delle urine e leggermente ipotensiva. Recentemente uno studio universitario (Department of Natural Drugs, Faculty of Pharmacy, University of Veterinary and Pharmaceutical Sciences Brno, Repubblica Ceca) ha confermato che una molecola presente nell’estratto acquoso di Hibiscus Sabdariffa che si caratterizza per avere proprietà antimicrobiche e antiossidanti, (l’acido protocatecuico -PCA-), esercita anche attività antivirale verso il virus HSV-2 (Herpes Simplex Virus 2) che causa l’infezione che va sotto il nome di  Herpes Genitale.  Inoltre si è dimostrato che l’acido protocatecuico (PCA) agisce anche contro l’ureasi, un enzima presente nell’Helicobacter pylori e responsabile di azioni lesive ed infiammatorie della mucosa gastrica.  L’acido protocatecuico ha rivelato una potente attività anti-HSV2 rispetto a quella di acyclovir e per la prima volta è stato dimostrato che l’estratto acquoso di Hibiscus sabdariffa esercita un’attività anti-ureasi, gli autori dello studio concludono osservando che questi risultati fanno dell’estratto acquoso di Hibiscus sabdariffa e del suo composto bioattivo acido protocatecuico dei potenziali agenti terapeutici nel trattamento dell’infezione da HSV-2 e nelle malattie causate da batteri che producono ureasi, come nel caso di Helicobacter Pylori.

Preparare l’infuso

Per preparare un buon infuso di Karkadè basta mettere 1.5 grammi di fiori essiccati in infusione per 8-10 minuti in una tazza d’acqua bollente e poi filtrare, bere due tazze al giorno per sfruttare le proprietà di questa splendida pianta, che troverete nel Laboratorio delle Erbe della Farmacia Pallante già pronta nel formato taglio tisana rigorosamente bio e certificata. L’infuso non presenta controindicazioni particolari, ma è bene evitarlo in gravidanza allattamento ed in caso di ipotensione.

franco

Dott. Franco Ciampaglia

Farmacista specializzato in Fitoterapia e Medicina Naturale

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