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Signore e signori, ecco a voi… la primavera!

Che momento speciale! L’energia riemerge dal suolo dove è rimasta addormentata, a partire dal Solstizio d’Inverno, ed è quella giusta per piantare, far crescere e rinnovare le nostre vite.

In Egitto ci sono testimonianze della più antica festa di primavera che risale ad almeno 4700 anni fa: si chiamava «Shamo» ovvero «rinnovo della vita» e secondo gli antichi rappresentava l’inizio della creazione. Infatti, in questo periodo di misteriosa rinascita e rigenerazione della natura avviene l’accoppiamento degli animali, le piante cominciano a germogliare e, man mano, i germogli della vita rinascono ovunque attorno a noi. È meraviglioso osservare come nell’uomo si concentrino le forme e le forze della natura, le rocce e i cristalli diventino ossa, la linfa delle piante scorra come sangue, i movimenti degli animali diventino movimenti razionali, governati dal pensiero.

Equinozio di primavera

Oggi, mentre vi scrivo, è l’equinozio di primavera: le ore di luce e le ore di buio hanno uguale durata in tutto il mondo. I due equinozi (autunno e primavera) uniti ai due solstizi (estate e inverno) scandiscono i ritmi della natura dividendo l’anno solare nelle quattro stagioni.
L’equinozio di primavera è legato a riti di amore, morte e rinascita che catturano la fantasia e il cuore degli uomini. Persino in un’epoca frenetica e sfuggente come la nostra si rimane ammaliati dall’equinozio di primavera. In tutto il mondo questo giorno rappresenta il grande confronto fra le due forze opposte che governano il mondo: luce e tenebra, morte e rinascita.  Il cambiamento non è solo esteriore ma accade dentro di noi per cui possiamo sentire un risveglio dal torpore invernale e sperimentare situazioni di confusione e di rinnovamento dopo “il letargo invernale”.

Pulizie di primavera: disintossicarsi e depurarsi per contrastare l’astenia

Una nuova energia ci spinge a fare pulizia e non a caso ci sono le famose “pulizie di primavera“. Fare spazio e pulizia nel proprio ambiente non ha solo una funzione pratica ma corrisponde a fare pulizia nella nostra mente e nel corpo.

La disintossicazione e depurazione viene consigliata proprio in primavera per il fatto che il corpo lascia andare più facilmente e velocemente le tossine e le scorie. Simbolicamente potremmo dare inizio a questo rito buttando materialmente qualcosa. Se asseconderemo al meglio i cicli misteriosi della natura trarremo da essi l‘energia necessaria. Al contrario nuotare contro corrente potrebbe generare stati di stanchezza, di nervosismo. Soffriremo di quella situazione che la medicina chiama astenia.
Il periodo più delicato è proprio l’inizio della primavera in cui si ha un significativo cambio climatico associato ad un  allungamento delle ore di luce. Questa sensazione di astenia ha una durata variabile da qualche giorno a qualche settimana. Si è portati a dormire di più e paradossalmente più riposiamo e più ci sentiamo svogliati e privi di forze. Superata questa prima fase le energie si mobilitano nuovamente verso l’esterno potenziando così processi di riproduzione e di rinnovamento.

Questo misterioso momento ci mette spontaneamente in relazione con le energie sottili dell’inizio, con lo slancio pieno di ottimismo che appare ad ogni nuovo inizio di vita, si risveglia armoniosamente la virilità e la femminilità e questo ci rende spontanei, coraggiosi, dinamici ed attivi.
Con la ripresa della bella stagione aumenta la sintesi delle proteine: tessuti, ossa, muscoli e pelle si rinnovano. I cambiamenti di temperatura e la mutevolezza del clima stimolano la circolazione e accelerano il ricambio. Gli intensi processi biochimici che avvengono nell’organismo impegnano particolarmente il fegato, responsabile della trasformazione e della sintesi di tutti i principi nutrivi. Migliora l’utilizzo degli zuccheri delle singole cellule, diminuiscono quindi le esigenze energetiche. In primavera è il momento di mangiare più cibi crudi e meno cibi cotti, più frutta e verdura fresche e meno proteine sopratutto quelle animali e grassi.

Il processo di rinnovamento è favorito dalla luce: il consiglio è quindi di stare il più a lungo possibile all’aria aperta, gustando le prime giornate dal clima mite cercando di aumentare l’attività fisica magari concedendoci una passeggiata quotidiana.
È importante anche proteggere il collo con un foulard. L’Ayurveda raccomanda di coprire la porta di vayu dal vento evitando che questa forza della natura non entri in noi scompigliando i venti interni che causano molti disagi e malattie.

Come sempre la natura ci aiuta a superare quello che potrebbe essere un momento critico, possiamo infatti ricorrere a dei rimedi sottili e vibrazionali che agiscono su più livelli per  garantirci un riequilibrio e un riallineamento con il risveglio della natura come  i fiori di Bach e gli oli essenziali.

Fiori di Bach

Il fiore della Rosa Canina (detta anche Wild Rose) è indicato da Bach per superare situazioni di immobilità apatica.  Chi infatti necessita di Wild Rose è apatico, spento, senza interessi ed aspettative. Non ha voglia di vivere il rinnovamento primaverile, non si apre a nuova vita, non sente la ciclicità stagionale e il cambiamento. Tutto scorre uguale, inesorabile, immodificabile e ne subisce il flusso in maniera inerte. È una condizione mentale che Wild Rose spezza, movimenta ed entusiasma.

Il fiore invece associato alla stanchezza mentale è l’Hornbeam. Si tratta di una stanchezza così forte e continua che non si riesce a riposare. In genere si odiano “i lunedì”, la mattina è percepita pesante e iniziare la giornata è durissimo. È una difficoltà di natura mentale spesso legata ad un senso di noia, di ripetitività, di inerzia. L’entusiasmo è sopito e il solo pensare di fare stanca. Serve uno slancio, uno stimolo interessante che spazzi via l’apatia e risvegli l’iniziativa, la progettualità. Il fiore Hornbeam è quindi indicato a “chi crede di doversi fortificare nel corpo o nella mente”. Rafforza l’intenzionalità, la voglia di alzarsi dal letto e affrontare una nuova giornata, di aprirsi alla Primavera e al suo rinnovamento.

Se si è stanchi a causa del mancato riposo, Olive è il fiore giusto. È indicato per chi si accinge ad affrontare la Primavera dopo una stagione di grandi fatiche in cui ha esaurito le forze fisiche e psichiche. Il risveglio della natura in questi casi viene vissuto come un nuovo grande impegno da affrontare. Olive aiuta a gestire le proprie forze, a modularle in maniera corretta e a metterle in campo al momento opportuno.

Oli essenziali

È possibile inoltre, in caso di stanchezza, usufruire delle naturali proprietà di alcuni oli essenziali. Si può usare l’olio essenziale di rosmarino e quello di pino silvestre per la loro azione tonica. L’Olio essenziale di basilico, uno stimolante del sistema nervoso che oltre a svolgere un’azione antidepressiva, favorisce il rilassamento. L’olio essenziale di basilico è indicato in caso di affaticamento mentale.
Gli oli essenziali possono essere aggiunti ad oli vegetali e massaggiati sul corpo oppure possono essere miscelati con saponi e usati sotto la doccia o nella vasca da bagno. Possono essere usati in aromaterapia o come integratori alimentari solo dopo aver consultato il proprio medico o farmacista di fiducia.

Rimedi fitoterapici

Esistono anche molti rimedi fitoterapici per combattere la stanchezza e sprigionare l’energia intrappolata. Si ricorre in questi casi alle piante adattogene capaci di produrre un generale miglioramento delle condizioni psicofisiche incrementando la resistenza alla fatica, regolarizzando le funzioni metaboliche e aumentando le capacità cognitive.
Tra tutte le piante che aiutano a recuperare energia e a limitare la sensazione di spossatezza, spicca certamente il Ginseng la cui  assunzione ci farà sentire  meno la fatica e potenzierà la resistenza fisica e mentale.
L’Eleuterococco, detto anche ginseng siberiano, è un tonico psichico e fisico con azione immunostimolante e antidepressiva. Anche la Rhodiola è considerata uno scudo naturale per contrastare le insidie dello stress fisico e psichico ed è molto efficace per il recupero delle energie in quanto stimola la produzione di serotonina, ormone del benessere.
Sarà proprio con l’aiuto dei doni che la natura stessa ci offre che vivremo la primavera come momento della rinascita in cui sarà  possibile realizzare quei sogni che sono nati nel periodo freddo. È il momento adatto per aprirsi ai sentimenti e per viverli nella loro totalità.  Sentiamo la natura svegliarsi e con essa possiamo rinascere e fonderci con la Madre Terra, celebrarla e gioire per la Vita che sboccia e si manifesta in tutte le sue forme.  L’uomo ha sempre vissuto a contatto con la natura e ha sempre riconosciuto nella Primavera il miracolo della rinascita del seme: qualcosa che era addormentato e che, in un determinato momento, spinto da forze naturali, ritorna e nasce di nuovo.

Dott.ssa Anna Maria Micciarelli