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“La salute è uno stato di completo benessere psicofisico, mentale e sociale, non la semplice assenza di malattia o infermità”

Questo è quanto cita una direttiva dell’OMS del 1948 vecchia di 70 anni circa ma molto attuale.

Oggi bombardati da informazioni provenienti dalle fonti più disparate e a volte ingannevoli perdiamo la nostra centralità dimenticandoci di dare ascolto alle nostre esigenze più profonde, dimenticando che il nostro corpo esprime un disagio che la nostra mente sta vivendo. Vogliamo una cura subito e dagli effetti immediati per risolvere i nostri problemi, ma talvolta la cura siamo noi stessi, è all’interno della nostra mente. La salute non può essere uno “stato”!  E’ piuttosto un equilibrio dinamico dove ognuno di noi deve avere la capacità di relazionarsi con il mondo che lo circonda in modo positivo pur nel continuo divenire delle circostanze.

Potrebbe essere di aiuto paragonare questo equilibrio ad una bilancia con due piatti. Su uno dei due piatti dobbiamo mettere tutto ciò che rafforza il nostro stato di salute e ci rende in grado di affrontare le inevitabili controversie della vita. Sull’altro piatto ci saranno tutti gli eventi stressogeni a volte indipendenti dalla nostra volontà.

Un corretto stile di vita è fondamentale al mantenimento della salute quindi: alimentazione corretta, adeguata igiene personale, movimento e prevenzione utilizzando strumenti naturali come gli integratori, la medicina alternativa (omeopatia – fitoterapia – aromaterapia ) e la silvoterapia. Sul piatto della bilancia che dobbiamo rendere più pesante non dobbiamo però dimenticare di mettere anche due attori molto importanti: la musica e la lettura. Se pensiamo come la guarigione nelle prime civiltà umane passava attraverso il fenomeno dell’incantesimo fatto di ritmi suoni e droghe, se pensiamo che dalle tribù millenarie agli indiani d’America fino alla medicina egizia ci siano esempi di unione tra suono e medicina, è chiaro quanto siano importanti gli effetti terapeutici del suono. La musica su chi l’ascolta oltre all’emozione dona reazioni a carico della sfera vegetativa, si verificano cambiamenti della pressione arteriosa, della frequenza cardiaca, della respirazione anche se la musica è percepita inconsciamente.

Lo stato di malattia è una alterazione nell’equilibrio dell’asse psico-neuro-immuno-endocrinologico dovuto essenzialmente ad una causa eziologica primaria di stress emotivo e stati mentali negativi che producono squilibri biochimici, elettromagnetici e blocchi energetici. La musica può migliorare la funzione del sistema immunitario e ridurre lo stress. Mi piace sottolineare l’opera meravigliosa di una rete di musicisti medici e volontari nata nel 2009 con il nome di Donatori di musica che ha organizzato finora tantissimi concerti avvalendosi di musicisti di alto livello che appunto insieme a medici, infermieri, ammalati familiari e volontari diventa un tutt’uno fatto di bellezza abbracci ed emozioni. L’esperienza emotiva ed umana dell’ascolto della musica dal vivo si rivela particolarmente utile per chi si trova ad affrontare situazioni critiche. Quello che la musica riesce a fare sopratutto in situazioni molto gravi come in un reparto di oncologia è magia. E’ un’occasione per aprire il cuore e confidare le paure più profonde e far rinascere il desiderio di vita.

Altro protagonista importante abbiamo detto essere la lettura. Sarò un po’ all’antica ma quando dico lettura penso ai libri quelli veri che si sfogliano, si annusano, si sottolineano e poi si rileggono mille e mille volte nei diversi momenti della nostra vita. In un’era di comunicazioni multimediali cerchiamo spesso invano il modo per eliminare stress e cattivi pensieri, il modo è alla portata di tutti: “leggere”. Leggere riduce lo stress aumenta la capacità di concentrazione rende le persone più sensibili all’ascolto. Non c’è un posto prestabilito, si può leggere dovunque: treno tram aereo parco, Un posto qualunque in cui possiamo ritagliare uno spazio di silenzioso e raccoglimento. Il neuro psicologo David Lewis sostiene che sei minuti al giorno di lettura sono sufficienti ad allentare le tensioni dei muscoli, conducendo il lettore in uno stato di coscienza alterata e migliorando la sua capacità di immedesimarsi in altre persone, aumentando quindi la sua capacità di empatia. Leggere aiuta il cervello a conservare le informazioni creando ogni volta una nuova memoria. Leggere è creare una pausa per incrementare comprensione e conoscenza. Studi hanno dimostrato come la lettura è in grado di rallentare il progredire di malattie neurovegetative quali ad esempio il morbo di Alzheimer. Il consiglio quindi è quello di fermarsi un attimo, riflettere, fare il punto della situazione, dare ascolto al proprio corpo imparando a nutrirlo nella maniera migliore sotto tutti i punti di vista.

Di rientro dalle vacanze continuiamo ad allenarci a fare il pieno di bellezza dedicando pochi minuti al giorno a letture, musica, coccole fatte di massaggi con oli essenziali, tisane benefiche, aromaterapia con essenze che stimolando il nostro cervello antico e ci fanno rivivere situazioni del passato, ripercorrere la nostra vita. Scegliamo con cura quale è il cibo migliore per il nostro corpo fisico ed etereo, liberi e non vincolati a schemi che ci vengono imposti per renderci tutti uguali, tutti robot senza volontà propria.

Dott.ssa Anna Maria Micciarelli