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Qual è il ruolo della flora intestinale e perché è importante mantenerne la funzionalità e la composizione quando stress, terapie antibiotiche, infezioni intestinali e abitudini alimentari scorrette (una dieta poco varia, carente di fibra alimentare e ricca di cibi raffinati, abitudine a consumare i pasti in maniera frettolosa, masticando poco) ne minacciano la stessa esistenza ?

La flora intestinale ha principalmente 3 tre funzioni :

  1. FUNZIONE DI BARRIERA le maglie strette della flora batterica profonda non permettono il passaggio di sostanze chimiche alterate nella loro composizione molecolare (alimenti, tossine ecc.);
  2. FUNZIONE DI SINTESI: alcune vitamine, soprattutto la vitamina K e vit B12 vengono sintetizzate dai batteri intestinali;
  3. FUNZIONE ANTI-INFETTIVA: la corretta composizione della flora intestinale permette di contrastare in termini di moltiplicazione batterica la moltiplicazione di batteri patogeni.

Non starò ora a dilungarmi sulla sua composizione, a descrivere cioè quali specie coabitino nell’intestino umano e in che proporzione, dirò solo che il suo mantenimento consente l’omeostasi di numerosi processi metabolici e la corretta assimilazione delle sostanze nutritive.

L’alterazione della flora batterica intestinale nella sua composizione quantitativa e qualitativa viene denominata DISBIOSI e può creare sintomi locali e sistemici tra cui stipsi, diarrea, sindrome del colon irritabile, dispepsia, meteorismo, infezioni delle vie urinarie e intolleranze alimentari.

La flora batterica intestinale si ripristina spontaneamente nel momento in cui scompare la causa che ne ha comportato l’alterazione, occorre, però, seguire uno stile di vita e alimentare per aiutare i batteri amici a ripopolare l’intestino in maniera equilibrata. Ecco alcuni rimedi per favorire il corretto ripristino della flora batterica intestinale: somministrazione di PROBIOTICI, cioè microrganismi vitali che possono contribuire a migliorare o preservare la flora batterica esistente e seguire una dieta ricca di PREBIOTICI.

I PREBIOTICI sono sostanze che arrivano indigerite nel colon dove vengono fermentate dalla flora batterica presente, alimentandola. Cibi che contengono prebiotici sono, per esempio, avena, asparagi, porri, cicoria e carciofi. I probiotici sono supplementi alimentari, essi raggiungono il colon in quantità adeguate a migliorarne l’equilibrio microbico. L’attività biologica dei probiotici si esplica principalmente attraverso la loro adesione agli enterociti (cellule della mucosa intestinale ). Questo inibisce il possibile attaccamento da parte dei patogeni attraverso un meccanismo di esclusione competitiva. Il fenomeno di adesione dei probiotici agli enterociti sembra anche in grado di iniziare eventi che portano alla sintesi di citochine (molecole in grado di attivare il sistema immunitario intestinale) ed acidi grassi a corta catena (soprattutto l’acido butirrico) che possono inibire la replicazione dei patogeni. E’ fondamentale però che i ceppi batterici somministrati per via orale sopravvivano all’azione digestiva dell’ambiente gastroenterico fino ad arrivare nel colon in quantità critica allo svolgimento della loro attività.

Dott.ssa Cristina Pistolesi